Chi siamo

 

“Siamo quello che la tradizione storica ci ha tramandato”

 

“E’ questa stessa passione che noi mettiamo nel nostro lavoro, una passione che viene dalla consapevolezza di una tradizione secolare, addirittura millenaria, che proviene dalle nostre famiglie, dai bisnonni e prima ancora dai padri dei loro padri; per questo motivo vogliamo affidarci anche alle vostre opinioni, alle vostre critiche e richieste per poter soddisfare i bisogni di tutti i clienti anche i più esigenti, migliorare sempre di più il nostro lavoro e portare avanti la tradizione del territorio che per resistere ha bisogno di trasformazioni, cambiamenti e capacità di comprendere le dinamiche del mercato”.

Marco Lanfranchi e Brignoli Jennifer


LB Biancheria è il sito di vendita di biancheria per la casa con uno dei più vasti assortimenti sul mercato, dalla camera da letto al bagno, dal soggiorno alla cucina, tutto per la cameretta dei tuoi bimbi e per il tuo tempo libero. Prezzi competitivi, servizio rapido e cordiale accompagnano la nostra vasta gamma di prodotti di alta qualità artigianale Made in Italy oltre che ad una larga selezione di articoli provenienti da tutto il mondo. La nostra passione per il tessile da priorità al cliente finale realizzando anche prodotti su misura.




Dalla rivoluzione industriale all’e-commerce

LB Biancheria nasce dall’idea di Marco Lanfranchi e Jennifer Brignoli, cresciuti nella millenaria tradizione tessile del paese in cui sono nati , di rivoluzionare completamente l’idea di biancheria per la casa, abbandonando la classica produzione e commercializzazione locale per buttarsi in un commercio più ampio che si potesse aprire alle aspettative di tutta l’Italia e non solo; un progetto che ha fatto crescere notevolmente l’azienda in pochissimi anni sviluppando una precisa identità qualitativa e di mercato pur mantenendo l’approccio artigianale ed umano verso il lavoro e l’acquirente finale.

La nostra azienda così come le persone da cui è composta nasce a Leffe un paese della Valgandino, in provincia di Bergamo; “LB Biancheria” fonda la sua passione nella tradizione e nella storia del suo territorio, infatti la nostra Valle è famosa per la nascita della prima industria tessile ai primordi della rivoluzione industriale in Italia. La produzione e il successivo commercio dei famosi “pannilana” è stata infatti l’attività commerciale che ha permesso a questo territoro di svilupparsi e diventare conosciuto in tutta Europa fin dal medioevo. La valle divenne infatti famosa per la produzione del tipico panno grosso bergamasco che rappresentava un tessuto pregiato ruvido, caldo e robustissimo, tra l’altro utilizzato dalle truppe militari di diversi Paesi europei. Nel Novecento poi, è stata culla di alcune grandi società del ramo tessile arrivate ad avere importanza internazionale.


Un po’ di storia

Il territorio bergamasco, soprattutto nelle valli, rese difficile la vita fin dai primordi della storia, a causa della terra poco produttiva e dei terreni scoscesi, ma questa fu anche la sua fortuna, perché fin dal XI secolo si registrano le prima attività di produzione pannina per far fronte alla povertà ed alla fame, anche se già allora la manifattura era già sviluppata e perciò l’attività in questione sarebbe ancora più antica sebbene non documentata.

Il 27 ottobre 1427 la Valgandino fa atto di volontaria sottomissione alla Repubblica di Venezia. Gandino e i territori limitrofi raggiungono nel Cinquecento l’apice dello sviluppo economico: la notevole ricchezza, dovuta alla produzione dei pannilana e al commercio, favorisce un accentuato sviluppo dell’architettura civile e l’industria tessile registra già numerose tintorie e folli. Viene poi indirizzata la produzione degli stessi pannilana verso tessuti più fini e pregiati, per i quali la produzione locale data dall’allevamento di ovini non è più adatta, perciò vengono importate lane spagnole. Persino alla Fiera di Bergamo, che si svolgeva ogni anno al centro della città, il mercato della seta e dei panni lana della Valgandino costituiscono le componenti essenziali.

Dal XVII secolo il settore tessile inizia a subire inflessioni disastrose: la terribile peste dimezza la popolazione ed il patrimonio ovino, così che viene ridotta drasticamente la produzione dei panni lana ed il commercio entra in crisi; nel secolo successivo Venezia aumenta la pressione fiscale che opprime l’industria tessile e solo nel 1785 la Repubblica Veneta concede alla Valle il privilegio dei dazi sull’importazione della lana e sulla fabbricazione dei panni, così facendo il settore può ricominciare pian piano a riprendersi.

L’Ottocento fu il secolo dell’avvento delle macchine e della nascita dei grandi stabilimenti, soprattutto a Leffe. A metà del XIX secolo, la Valgandino dava lavoro a 10 mila addetti nel settore tessile su una popolazione di 15 mila abitanti. Veniva prodotto un vasto assortimento di articoli, come viene documentato: dai panni fini, sopraffini e ordinari esportati per esempio in Germania e Olanda, mollettoni per l’Inghilterra e panni per gli abbigliamenti militari... .

Nel paese di Leffe, inoltre si sviluppa nel Settecento anche la lavorazione della seta, iniziata con la costruzione del primo filatoio verso la fine del XVII secolo. La necessità di miglioramenti tecnici e di una maggiore produzione portò alla costruzione, alla fine del Settecento di un nuovo filatoio, costruendo all’interno dei torcitoi circolari. L’importanza del torcitoio circolare da seta è che ha avuto una durata tecnologica di almeno sette secoli, caso unico nella storia umana, anticipando, con la sua tecnologia, almeno di due secoli i cotton mill della Rivoluzione Industriale in Inghilterra.


La figura del copertino

Una figura significativa in questo contesto di sviluppo tessile nel paese di Leffe, è quella del "coèrtì" (copertino), il quale nome deriva da "coèrta" (coperta), poiché indicava i primi uomini intrepidi che si avventurarono su ogni piazza d'Italia per vendere quel manufatto locale così facilmente commerciabile: la "pilusa", ossia la coperta.

Già nel 1890 c'è testimonianza di un uomo che si recava, con una carretta spinta a mano, in provincia di Treviso per vendere i manufatti leffesi. La prima volta che venne attorniato da un gruppo di persone presentò i suoi prodotti, lasciandoli liberamente da provare a quei curiosi e se fossero piaciuti li avrebbe attesi il giorno dopo con la sua merce da pagare o restituire. Si era accollato un grosso rischio ma il giorno seguente fu ripagato della fiducia e tutti tornarono per pagare e per rifornirsi di altra roba. Questa fu la formula intrapresa da altri leffesi che diedero vita ad un commercio di sempre maggior consistenza .Con il passare del tempo la produzione in valle si diversificò notevolmente e aumentò l'offerta sul mercato con la produzione di broccati, veri piquet e gobelin.

La figura del copertino stava ormai diventando quella dell'attuale commerciante organizzato, grazie anche ai nuovi mezzi di trasporto era più facile spostarsi di luogo in luogo e questi ambulanti iniziarono ad allestire nelle diverse città d'Italia diversi depositi ed in seguito veri e propri magazzini per la vendita all'ingrosso, dei quali rimane traccia ancora oggi (molti dei quali sono ancora in piena attività).

Una storia che dimostra una crescita continua in barba alla crisi globale grazie alle persone che hanno saputo sviluppare sì l’industria ma anche diversificarla per offrire in continuazione nel corso dei secoli prodotti particolari e di nicchia. La crisi economica attuale non ci ha scoraggiati perché come pensavano i nostri predecessori c’è sempre una via d’uscita, anzi il loro insegnamento di sacrificio, impegno e volontà di trovare nuovi prodotti sempre migliori che soddisfassero il cliente, ci insegna proprio a fare la stessa cosa, proponendo on-line la biancheria del made in Italy ( la maggior parte della quale prodotta appunto nella nostra valle dalle nostre famiglie) e anche una scelta di articoli provenienti da altre parti del mondo, selezionati al meglio per poter offrire un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo.